Da sempre il termine ricorrente nei
più prestigiosi congressi di Endodonzia è: Ritrattamenti Endodontici
di canali già curati, cioè insuccessi di precedenti otturazioni.
La causa maggiore delle patologie Apicali e Periapicali è la presenza
e/o il passaggio di sostanze tossiche dall'endodonto al paradonto.
Pertanto il primo scopoobiettivo dell'endonzia
è:
la PERFETTA e TOTALE disinfezione dell'endodonto.
ENDO WARMER
L'aggiornamento sempre più pressante delle tecniche operative e la
diffusione a livello mondiale della letteratura informativa su esperienze
e studi più o meno recenti, confermano che l’Ipoclorito di Sodio
(NaOCl) è considerato essere il migliore irrigante canalare, grazie
alle sue proprietà antibatteriche, collageno-solventi e lubrificanti.
L’Ipoclorito di Sodio, a contatto con soluzioni acquose si dissocia
in Idrossido di Sodio e Acido Ipocloroso (HOCl) secondo la seguente reazione
chimica: NaOCl + H2O ? NaOH + HOCl.
L’Acido Ipocloroso è un potente germicida con ampio spettro antibatterico,
in grado di uccidere batteri Gram+, Gram-, microrganismi produttori di spore,
(clostridi e miceti) e protozoi, quindi i più comuni microrganismi
della flora endodontica.
Già dalla fine degli anni '70, numerosi ricercatori
sperimentarono in vitro che il RISCALDAMENTO dell’Ipoclorito
di Sodio, a prescindere dalle varie concentrazioni considerate e normalmente
usate, (0,5%, 1%, 2,5%, 5%…), per conosciuta legge chimico-fisica, aumentava
la velocità di generazione di Acido Ipocloroso favorendo in tal modo
le proprietà d' impiego dell' Ipoclorito di Sodio.
Prima venne testata la proprietà d’azione collageno-solvente,
riscaldando l' NaOCl al 2.6% a temperatura corporea di 37°C, analogamente,
in seguito, anche la sua azione battericida. Ambedue risultarono migliorate
ed i tempi di sopravvivenza di alcune specie batteriche, messe a contatto
con l’Ipoclorito di Sodio riscaldato, risultarono più brevi.
In tempi molto più recenti, altre più compiute sperimentazioni,
hanno realizzato che la temperatura più ideale è di 48°/50°C.,
con tempi di contatto di circa 12 m'.
Il principale ostacolo all’utilizzo in vivo dell’ipoclorito caldo
come irrigante canalare non è tanto come riscaldarlo ma come mantenerlo
a una temperatura costante per un tempo tale da permettere all’NaOCl
di svolgere la sua azione biocida. Infatti se l’ipoclorito preriscaldato
a 48°/50°C viene introdotto in un dente aperto, cioè sottoposto
ad un trattamento endodontico, dopo 2 minuti la sua temperatura sarà
scesa a 31/33°. Questo poichè il dente presenta una temperatura
di 31/33°C e una massa molto maggiore rispetto alla quantità di
liquido introdotto, quindi l’ipoclorito cederà calore al dente
fino a raggiungere l’equilibrio termico con quest’ultimo.
Sono presenti in commercio apparecchi in grado di scaldare il liquido contenuto
dentro le siringhe, questa metodica però non garantisce una temperatura
costante dell’irrigante dentro il canale, poiché, quando il liquido
è fuoriuscito dalla siringa incontra un processo di raffreddamento
e la sua temperatura tenderà a decadere. Inoltre, mantenere l’NaOCl
a una temperatura superiore ai 37°C, per più di quattro ore determina
una riduzione del suo contenuto di Cloro libero.
Da queste considerazioni pratico-cliniche è derivata l'idea di una
macchina in grado di scaldare e mantenere a temperatura costante l’ipoclorito
di Sodio direttamente all’interno del canale, in modo tale che questo
possa esprimere al meglio tutte le sue potenzialità: ENDO-WARMER.
Principio e Stato di Funzionamento dell’"ENDO-WARMER"
Lo strumento permette il riscaldamento di una sottile sonda del diametro di
1 mm, ad una temperatura predefinita dall’utente a scelta fra 40 e 65°
C., è in grado quindi di portare l’Ipoclorito di Sodio alla temperatura
richiesta all’interno del canale radicolare e di mantenerla costante
per il tempo desiderato.
La parte terminale della sonda, (2/3 mm.) è la parte che apporta e
misura la temperatura, che è assai differente dalla temperatura della
superficie esterna del filo inox, nonché del liquido di trattamento;
un algoritmo di sistema individua la temperatura esterna, osserva il decadimento
di diversi parametri differenziati, generando impulsi di riscaldamento negli
istanti successivi. Questo processo permette di ridurre notevolmente l’errore
dovuto ad una semplice misura diretta.
Per praticità e sicurezza, l’apparecchiatura funziona con accumulatori
Ni-MH d’ultima generazione ed è gestito da microprocessore. Durante
la ricarica non è possibile il suo utilizzo, pertanto a carica ultimata
si deve staccare l’alimentazione. In questo modo l’operatore,
durante le fasi lavorative, avrà sempre apparecchio e manipolo liberi
da fili, ottenendo quindi un utilizzo molto più ergonomico e sicuro.
La disposizione d’intuibilità dei comandi e la semplice impostazione
delle funzioni, rende l'uso d’ENDO-WARMER veramente semplice, lasciando
all’operatore la più ampia serenità di cura degli aspetti
clinici e non di quelli operativi.
CARATTERISTICHE TECNICHE...................................................................
- Alimentazione a batterie ricaricabili e carica batterie di corredo.
- Autoclavabilità del manipolo.
- Predisposto per futuro manipolo di riscaldamento della guttaperca.
Per tutte le affermazioni tecnico cliniche più
sopra riportate ed i risultati sperimentali sull'apparecchio, la debita letteratura
è in corso di redazione con corredo di bibliografia, a cura dell’UNIVERSITÀ
POLITECNICA DELLE MARCHE, FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA, Corso
di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Prof. Angelo PUTIGNANO e Coll.